Saluto di Papa Francesco dalla “finestra del Papa” dell’arcivescovado venerdì 29/7

Questo il testo del saluto di Papa Francesco dalla tradizionale “finestra del Papa” a Cracovia, venerdì 29 luglio.

Dobry wieczór!

Oggi è stato un giorno speciale, una giornata di dolore. Il venerdì è il giorno in cui ricordiamo la morte di Gesù, e con i giovani abbiamo finito la giornata con la recita della Via Crucis. Abbiamo pregato la Via Crucis: il dolore e la morte di Gesù per tutti noi. Siamo stati uniti a Gesù sofferente. Ma non solo sofferente duemila anni fa, sofferente anche oggi. Tanta gente che soffre: gli ammalati, quelli che sono in guerra, i senzatetto, gli affamati, quelli che sono dubbiosi nella vita, che non sentono la felicità, la salvezza o che sentono il peso del proprio peccato.

Nel pomeriggio sono andato all’Ospedale dei bambini. Anche lì Gesù soffre in tanti bambini ammalati. E sempre mi viene quella domanda: “Perché soffrono i bambini?”. E’ un mistero. Non ci sono risposte per queste domande.

Nella mattina anche un altro dolore: sono andato ad Auschwitz, a Birkenau, per ricordare dolori di 70 anni fa… Quanto dolore, quanta crudeltà! Ma è possibile che noi uomini, creati a somiglianza di Dio, siamo capaci di fare queste cose? Le cose sono state fatte. Io non vorrei amareggiarvi, ma devo dire la verità. La crudeltà non è finita ad Auschwitz, a Birkenau: anche oggi, oggi si tortura la gente; tanti prigionieri sono torturati, subito, per farli parlare… E’ terribile! Oggi ci sono uomini e donne nelle carceri sovraffollate; vivono – scusatemi – come animali. Oggi c’è questa crudeltà. Noi diciamo: sì, abbiamo visto la crudeltà di 70 anni fa, come morivano fucilati, o impiccati, o col gas.  Ma oggi in tanti posti del mondo, dove c’è guerra, succede lo stesso.

In questa realtà Gesù è venuto per portarla sulle proprie spalle. E ci chiede di pregare. Preghiamo per tutti i Gesù che oggi sono nel mondo: gli affamati, gli assetati, i dubbiosi, gli ammalati, quelli che sono soli, quelli che sentono il peso di tanti dubbi e tante colpe. Soffrono tanto… Preghiamo per i tanti bambini ammalati, innocenti, che portano la croce da bambini. E preghiamo per tanti uomini e donne che oggi sono torturati in tanti Paesi del mondo; per i carcerati che sono tutti ammucchiati lì, come se fossero animali. E’ un po’ triste quello che vi dico, ma è la realtà. Ma è realtà anche il fatto che Gesù ha portato su di Sé tutte queste cose. Anche il nostro peccato.

Tutti qui siamo peccatori, tutti abbiamo il peso dei nostri peccati. Non so se qualcuno non si sente peccatore… Se qualcuno non si sente peccatore alzi la mano… Tutti siamo peccatori. Ma Lui ci ama, ci ama! E facciamo, come peccatori, ma figli di Dio, figli del suo Padre, facciamo tutti insieme una preghiera per questa gente che soffre oggi nel mondo tante cose brutte, tante cattiverie. E quando ci sono le lacrime, il bambino cerca la mamma; anche noi, peccatori, siamo bambini, cerchiamo la Mamma, e preghiamo la Madonna tutti insieme, ognuno nella propria lingua.

Ave Maria…

Benedizione

Vi auguro buona notte, buon riposo. Pregate per me! E domani continueremo questa bella Giornata della Gioventù. Grazie tante!

 

Una foto pubblicata da Pope Francis (@franciscus) in data:


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